This is the Trace Id: dbb4ddcdd869efe905b978476bc783de
Passa a contenuti principali Microsoft Defender Microsoft Entra Microsoft Intune Percezione del progetto Microsoft Purview Microsoft Sentinel SIEM Visualizza tutti i prodotti Cybersecurity basata su intelligenza artificiale Sicurezza del cloud Sicurezza dati e governance Identità e accesso alla rete Sicurezza per intelligenza artificiale Piccole e medie imprese SecOps integrate Zero Trust Prezzi Servizi Partner Perché Microsoft Security Sensibilizzazione sulla cybersecurity Storie di clienti Nozioni di base sulla sicurezza Versioni di valutazione dei prodotti Riconoscimento nel settore Microsoft Security Insider Microsoft Digital Defense Report Security Response Center Blog di Microsoft Security Eventi di Microsoft Security Community tecnica Microsoft Documentazione Raccolta di contenuti tecnici Formazione e certificazioni Compliance Program per Microsoft Cloud Centro protezione Microsoft Service Trust Portal Microsoft Secure Future Initiative Hub soluzioni aziendali Contatto vendite Scarica la versione di valutazione gratuita Microsoft Security Azure Dynamics 365 Microsoft 365 Microsoft Teams Windows 365 Intelligenza artificiale di Microsoft Azure Space Realtà mista Microsoft HoloLens Microsoft Viva Calcolo quantistico Istruzione Automotive Servizi finanziari Enti pubblici Settore sanitario Produzione Vendita al dettaglio Trova un partner Diventa un partner Rete di partner Microsoft Marketplace Aziende software Blog Microsoft Advertising Centro per sviluppatori Documentazione Eventi Gestione delle licenze Microsoft Learn Microsoft Research Visualizza mappa del sito
CONCETTI DI BASE SULLA SICUREZZA

Cosa sono le identità non umane?

Scopri come le identità non umane, usate da software come app, bot, agenti IA, carichi di lavoro e script, stanno trasformando la sicurezza e perché gestirle è fondamentale in un mondo basato sul cloud.
Man mano che le organizzazioni adottano più strumenti di automazione e basati sul cloud, il numero di identità non umane (NHI, Non-Human Identity) cresce. Queste identità basate su software, usate da applicazioni, servizi e script, aiutano i sistemi a funzionare in modo efficiente, ma possono creare rischi per la sicurezza. È fondamentale che i team IT e di sicurezza comprendano quali identità non umane esistono, a cosa hanno accesso e come vengono usate. Questo riduce il rischio e migliora la gestione in un ambiente digitale sempre più complesso.

Punti chiave

  • Le identità non umane sono fondamentali per le operazioni digitali. Consentono al software, come applicazioni, servizi e script, di accedere in autonomia a sistemi e dati. Con la crescita dell'uso del cloud, gestire queste identità è essenziale per la sicurezza e l'efficienza.
  • I diversi tipi di identità non umane richiedono una gestione attenta. Gli account di servizio, le identità gestite e le entità servizio svolgono tutti ruoli diversi. Se non vengono gestiti, possono ottenere troppo accesso o passare inosservati, creando rischi per la sicurezza.
  • Gli agenti IA introducono nuove sfide per la gestione delle identità non umane. Questi sistemi autonomi agiscono in modo indipendente e possono cambiare ruolo, accedere ai dati, attivare flussi di lavoro o interagire con altri agenti IA senza intervento umano. Con l'espansione del loro utilizzo, le soluzioni di gestione delle identità devono evolversi per rilevare, controllare e verificare il modo in cui gli agenti operano nei diversi ambienti.
  • Le identità non umane hanno bisogno di una manutenzione regolare per restare sicure. Vanno riviste e aggiornate quando cambiano i sistemi o i ruoli. In caso contrario, possono accumulare accessi in eccesso e diventare vulnerabilità nascoste.
  • ID dei carichi di lavoro di Microsoft Entra semplifica la gestione delle identità non umane. Aiuta le organizzazioni a trovare, monitorare e proteggere le identità software. Con strumenti come l'accesso senza password e i criteri di accesso, è più facile garantire la sicurezza e mantenere il controllo.

Cosa sono le identità non umane?

Un'identità non umana è un'identità digitale usata dal software, come applicazioni, servizi o script, per accedere automaticamente a sistemi e dati, in modo simile a come una persona può effettuare l'accesso ed eseguire attività. Man mano che le aziende usano più servizi cloud, strumenti di automazione, dispositivi intelligenti e tecnologie IA, il numero di queste identità cresce rapidamente. Ormai è comune che il software comunichi in autonomia con altri sistemi, che si tratti di un'applicazione che recupera informazioni, di uno script che rilascia nuovi aggiornamenti software o di un bot che esamina le transazioni.

Questa crescita porta anche nuove sfide. Molte identità non umane hanno più accesso del necessario, restano attive più a lungo del dovuto o non vengono rilevate dagli strumenti di sicurezza standard. Gestirle con attenzione aiuta a ridurre il rischio, migliorare l'efficienza e garantire la sicurezza sia delle persone sia dei sistemi.

Proteggere e gestire le identità digitali è importante quanto gestire gli account umani. Le identità non umane richiedono una configurazione accurata, controlli regolari e una rimozione tempestiva quando non sono più in uso. Gestirle in modo efficace aiuta a prevenire lacune di sicurezza, garantire che i sistemi abbiano solo l'accesso di cui hanno bisogno e mantenere le operazioni sicure ed efficienti.

Identità della macchina, identità umane e identità non umane

Non tutte le identità in un ambiente digitale rappresentano persone. Man mano che le organizzazioni usano più automazione e servizi cloud, è importante comprendere le differenze principali tra identità umane, non umane e della macchina:
 
  • Le identità umane sono assegnate a persone reali, come dipendenti o partner, che interagiscono con i sistemi manualmente. In genere vengono gestite tramite ruoli, autenticazione a più fattori e criteri di accesso.

  • Le identità non umane sono agenti basati su software, come programmi, bot, agenti IA o strumenti digitali, che accedono automaticamente ai sistemi. Sono fondamentali per l'automazione, ma spesso passano inosservate nella governance tradizionale delle identità.

  • Le identità della macchina sono un tipo specializzato di identità non umana, usato per proteggere la comunicazione tra dispositivi, server o macchine virtuali. Spesso si basano su certificati o chiavi crittografiche per autenticare i componenti dell'infrastruttura.
Capire queste differenze aiuta i team IT e di sicurezza ad applicare i controlli giusti, monitorare il comportamento delle identità e gestire l'accesso in modo più efficace in ambienti complessi.

Tipi di identità non umane

Esistono diversi tipi di identità non umane e ognuno viene creato, usato e gestito in modo diverso all’interno di un'organizzazione. Ogni tipo ha uno scopo specifico, ma tutti sono progettati per aiutare i sistemi software ad accedere alle risorse in modo sicuro, senza intervento umano.

Ecco alcuni dei tipi più comuni:

1. Gli account di servizio
sono account creati manualmente e usati di frequente per consentire ad applicazioni o servizi di interagire con i sistemi. Vengono usati per:
 
  • Eseguire attività in background o processi automatizzati.
  • Accedere a file o database.
  • Collegare servizi tra sistemi diversi.
Per gestire attività di sistema di routine, molte organizzazioni usano gli account di servizio, ma senza una gestione adeguata questi account possono accedere a parti del sistema che in realtà non servono, aumentando il rischio per la sicurezza.

2. Le identità gestite vengono create e gestite automaticamente dalle piattaforme cloud, rendendo più semplice controllare a cosa può accedere il software. Ogni identità è associata a un sistema o servizio specifico ed esiste solo per il tempo necessario. Questo elimina la necessità per gli sviluppatori di gestire manualmente nomi utente o password, riducendo il rischio di esposizione e migliorando la sicurezza. Vengono spesso usate per:
 
  • Eseguire l'autenticazione in modo sicuro nei servizi cloud senza archiviare segreti come password, chiavi API o token di accesso.
  • Assegnare le autorizzazioni di accesso in base ai ruoli, con una configurazione minima.
  • Gestire le identità software in modo più efficiente man mano che gli ambienti cloud crescono.
L'uso delle identità gestite aiuta a semplificare l'accesso, ridurre la gestione delle credenziali e abbassare il rischio che il software abbia più accesso del necessario.

3. Le entità servizio sono identità di sicurezza usate da applicazioni o servizi per accedere alle risorse cloud. Agiscono come l'identità dell'applicazione all'interno di una piattaforma di identità e sono ampiamente usate in:
 
  • Attività di automazione e scripting.
  • Flussi di lavoro di compilazione, test e distribuzione.
  • Connessioni tra servizi cloud e strumenti di terze parti.
Le entità servizio offrono un controllo flessibile e dettagliato su ciò a cui il software può accedere, ma vanno monitorate attentamente per evitare usi impropri e mantenere i sistemi sicuri.

4. Gli agenti IA sono una classe emergente di identità non umane. Gli agenti IA, basati sull'IA agentica, sono identità non umane autonome e dinamiche che possono ragionare, delegare e agire tra sistemi senza l'intervento umano diretto. A differenza delle identità non umane tradizionali, gli agenti IA possono:
 
  • Essere creati su richiesta e usati in più domini.
  • Accedere da API, database e servizi con credenziali temporanee o contestuali.
  • Ragionare sulle attività e cambiare ruolo, agendo a volte come agenti di sistema, a volte per conto delle persone.
Il ciclo di vita dinamico di un agente IA mette in difficoltà i framework di identità tradizionali come OAuth o SAML, progettati per identità statiche umane o di macchina. L'uso degli agenti IA aggiunge nuovi requisiti alle strategie di gestione delle identità non umane, tra cui:
 
  • Credenziali temporanee di breve durata e revocate automaticamente.
  • ⁠Valutazione dei criteri in tempo reale per concedere l'accesso dinamico con privilegi minimi.
  • ⁠Responsabilità e verificabilità per le azioni autonome eseguite dagli agenti.
  • Supervisione umana per le attività sensibili o ad alto rischio eseguite dagli agenti.
Senza una gestione adeguata, gli agenti IA possono generare molte identità non gestite, con conseguente proliferazione di credenziali, aumento di privilegi e punti ciechi per la sicurezza.

Come funzionano le identità non umane

Le identità non umane consentono ad applicazioni, servizi e macchine virtuali di accedere automaticamente, usare le risorse ed eseguire attività senza intervento umano. Mentre una persona può eseguire l'accesso e agire manualmente, le identità non umane eseguono queste operazioni in modo programmatico, in base alla configurazione, rendendo le operazioni automatizzate più veloci e sicure.

Creazione e assegnazione

Le identità non umane vengono in genere create durante la configurazione di applicazioni, processi automatizzati o sistemi basati sul cloud. In molti casi, le piattaforme cloud possono crearle automaticamente quando vengono configurati nuovi servizi o sistemi. Il processo in genere prevede le operazioni seguenti:
 
  • ⁠Creare l'identità manualmente o tramite automazione.
  • Concedere solo l'accesso necessario per eseguire le operazioni stabilite, senza ulteriori autorizzazioni.
  • Applicare regole di accesso che aiutino a limitare i potenziali danni in caso di uso improprio o compromissione dell'identità.
Operazioni quotidiane

Una volta create, le identità non umane eseguono un'ampia gamma di attività in background fondamentali per la continuità aziendale. Vengono spesso usate per:
 
  • Autenticare credenziali o token.
  • Trasferire dati tra sistemi o servizi.
  • ⁠Eseguire aggiornamenti di sistema e flussi di lavoro automatizzati.
  • ⁠Aiutare software e sistemi a scambiarsi informazioni in modo efficiente quando la domanda aumenta.
Manutenzione continua

Anche se le identità non umane non cambiano ruolo né lasciano l'organizzazione, hanno comunque bisogno di una manutenzione regolare per restare sicure e funzionare correttamente. Le procedure consigliate includono:
 
  • Ruotare regolarmente credenziali o chiavi di accesso.
  • ⁠Rivedere le autorizzazioni per rimuovere gli accessi non necessari accumulati nel tempo.
  • ⁠Identificare e rimuovere le identità non più attive o necessarie.
  • ⁠Monitorare l'attività per rilevare comportamenti sospetti o segnali di compromissione.
Senza una manutenzione regolare, le identità non umane possono diventare rischi di sicurezza nascosti. Possono:
 
  • Accumulare nel tempo autorizzazioni non necessarie.
  • ⁠Rimanere attive anche dopo che i sistemi supportati non sono più in uso.
  • ⁠Passare inosservate agli strumenti di monitoraggio ed essere prese di mira dagli utenti malintenzionati.
Gestire in modo efficace queste identità, dalla creazione all'uso quotidiano fino alla manutenzione continua, è una parte fondamentale della moderna gestione delle identità e degli accessi. Se la gestione viene eseguita correttamente, mantiene l'automazione sicura, efficiente e più facile da controllare.

Gestione efficace delle identità non umane

Man mano che le organizzazioni usano più strumenti e servizi basati sul software, il numero di identità non umane continua a crescere, così come la necessità di un modo intelligente per gestirle. Senza un monitoraggio attento, queste identità possono diventare falle di sicurezza sconosciute, soprattutto se hanno troppi accessi, non vengono monitorate o restano attive quando non servono più. Gestirle bene aiuta a ridurre il rischio, aumentare la visibilità e mantenere protetti i sistemi.

Cosa fa

La gestione delle identità non umane comporta l'individuazione, l'organizzazione, la protezione e il monitoraggio delle identità appartenenti ad applicazioni, strumenti, bot e altri sistemi automatizzati. Questo include:
 
  • Creare identità usando convenzioni di denominazione e accesso sicure.
  • Assegnare ruoli e autorizzazioni in base alle esigenze di ogni sistema.
  • ⁠Proteggere credenziali come token, chiavi e certificati.
  • ⁠Verificare l'uso per rilevare comportamenti insoliti o uso improprio dei privilegi.
  • ⁠Rimuovere automaticamente le identità inutilizzate o scadute.
Perché è importante

Le organizzazioni devono usare strumenti come i sistemi di gestione delle identità e degli accessi (IAM) per aiutare i team di sicurezza a gestire le identità sia umane sia non umane da una posizione centrale.

Per le identità non umane, i sistemi IAM offrono:
 
  • Visibilità sull'accesso alle risorse da parte dei sistemi.
  • ⁠Controllo degli accessi basato sui criteri per applicare autorizzazioni con privilegi minimi.
  • ⁠Automazione del ciclo di vita per ridurre la manutenzione manuale.
  • ⁠Monitoraggio e registrazione per rilevare usi impropri o comportamenti rischiosi.
  • ⁠Rotazione e archiviazione sicura delle credenziali per una protezione migliore.
Questi strumenti aiutano i team di sicurezza e IT a garantire che le identità non umane funzionino in modo sicuro entro limiti definiti, e che non creino lacune in termini di conformità, visibilità o controllo.

Cosa funziona meglio

Gestire in modo efficace le identità non umane richiede un equilibrio tra sicurezza, automazione e visibilità. Queste procedure consigliate aiutano a ridurre il rischio, evitare la proliferazione delle identità e garantire che i sistemi restino protetti man mano che l'ambiente cresce.

1. Applicare l'accesso con privilegi minimi. Concedere solo le autorizzazioni necessarie a ogni identità e nient'altro. Cercare di evitare l'assegnazione di accessi estesi o a livello amministratore. In questo modo si riduce l'impatto nel caso in cui un'identità venga compromessa.

2. Automatizzare la gestione del ciclo di vita. Usare gli strumenti di gestione delle identità per automatizzare la creazione, la rotazione e la rimozione delle identità non umane. Associare le identità al ciclo di vita dell'attività o del servizio che supportano aiuta a evitare che account inutilizzati restino nell'ambiente.

3. Usare le identità gestite laddove possibile. Negli ambienti cloud, le identità gestite si occupano automaticamente dell'accesso sicuro e degli aggiornamenti delle password. Questo significa che non è necessario archiviare informazioni sensibili come password o chiavi di accesso nel codice.

4. Centralizzare visibilità e controllo. Tenere traccia di tutte le identità non umane tramite un sistema IAM centralizzato. La visibilità in ambienti cloud, locali e ibridi rende più facile individuare identità inutilizzate, configurate in modo errato o rischiose.

5. Proteggere le credenziali. Conservare le informazioni sensibili, come password, chiavi di accesso e certificati di sicurezza, in un sistema di archiviazione sicuro, non nei file di codice o di impostazioni dell'applicazione. Aggiornarle regolarmente e controllare eventuali attività anomale.

6. Monitorare e verificare l'attività. Configurare la registrazione e gli avvisi per monitorare come vengono usate le identità non umane. Cercare tentativi di accesso insoliti o eccessivi oppure comportamenti imprevisti che potrebbero indicare un uso improprio.

7. Eseguire regolarmente attività di controllo e pulizia. Pianificare revisioni periodiche delle identità non umane e delle relative autorizzazioni. Rimuovere le identità non utilizzate e limitare gli accessi troppo ampi per mantenere l'ambiente pulito e sicuro.

Adottare queste procedure consigliate aiuta le organizzazioni a stare un passo avanti rispetto ai rischi legati alle identità, supportando al tempo stesso l'automazione e l'innovazione in tutta sicurezza.

Cosa offre
 
  • Maggiore sicurezza grazie alla limitazione dei punti di accesso spesso trascurati.
  • Controlli e conformità più semplici grazie a un migliore monitoraggio di chi o di quali sistemi hanno accesso.
  • Minore probabilità di errori o di un uso eccessivo dell'accesso grazie a una gestione attenta delle autorizzazioni.
  • Maggiore efficienza con configurazione, monitoraggio e pulizia automatizzati delle identità.
Con i sistemi e le procedure appropriati, gestire le identità non umane diventa un'opportunità per rafforzare la sicurezza e, allo stesso tempo, supportare la velocità e la scalabilità delle moderne operazioni IT.

Il futuro delle identità non umane

Man mano che gli ambienti digitali diventano più complessi, il modo in cui gestiamo le identità non umane continuerà a evolversi. Tecnologie emergenti come l'IA e la blockchain stanno già iniziando a cambiare il modo in cui le identità vengono create, gestite e protette.

Gestione delle identità basata su intelligenza artificiale

L'IA sta assumendo un ruolo sempre più importante nel migliorare la visibilità e il processo decisionale sulle identità non umane. Con l'IA, le organizzazioni possono:
 
  • Rilevare automaticamente comportamenti insoliti o accessi non necessari.
  • Consigliare le modifiche di accesso in base ai modelli di utilizzo.
  • Prevedere i rischi per la sicurezza prima che peggiorino.
  • Adattare continuamente i criteri man mano che i sistemi si evolvono.
Questo tipo di automazione intelligente rende più facile gestire un grande numero di identità, soprattutto negli ambienti in cui sistemi e servizi vengono creati, aggiornati o arrestati frequentemente in base alla richiesta.

Blockchain e identità decentralizzata

La tecnologia blockchain introduce il concetto di identità decentralizzata, in cui le informazioni sull'identità sono distribuite tra reti sicure invece di essere archiviate in un'unica posizione centrale. Sebbene sia ancora un approccio in evoluzione, questo metodo potrebbe:
 
  • Offrire un maggiore controllo su come le identità vengono emesse e verificate.
  • Consentire relazioni di fiducia più solide tra sistemi di organizzazioni diverse.
  • Ridurre la dipendenza dagli archivi di identità centralizzati, che possono rappresentare un singolo punto di guasto.
Per le identità non umane, questo potrebbe portare a metodi più sicuri e flessibili per la verifica reciproca dei sistemi, soprattutto quando operano su diverse piattaforme cloud o in catene di approvvigionamento complesse.

Man mano che le organizzazioni usano più intelligenza artificiale, dispositivi intelligenti e sistemi automatizzati, il numero di identità non umane continuerà ad aumentare. Gestirle richiederà soluzioni di gestione delle identità flessibili, automatizzate e progettate per crescere, così che le aziende possano mantenere il controllo anche quando la tecnologia diventa più complessa.

Soluzioni di gestione delle identità e degli accessi Microsoft Entra

Gestire gli accessi nel mondo odierno, connesso al cloud, richiede molto di più degli strumenti di gestione delle identità tradizionali. Le soluzioni di gestione delle identità e degli accessi di Microsoft aiutano le organizzazioni a proteggere utenti, dispositivi, applicazioni e servizi automatizzati, indipendentemente da dove si connettano o da quali metodi o tecnologie usino.

Le soluzioni di Microsoft Entra per la gestione delle identità e degli accessi di rete sono progettate per prevenire gli attacchi, garantire l'accesso con privilegi minimi e migliorare l'esperienza degli utenti, offrendo al tempo stesso un accesso sicuro alle risorse. Strumenti come Microsoft Entra ID, Microsoft Entra ID Governance, Microsoft Entra per ID esterno e ID dei carichi di lavoro di Microsoft Entra sono progettati specificamente per gestire le identità non umane.

Come soluzione completa per la gestione degli accessi, Microsoft Entra consente un accesso sicuro alle risorse in ambienti locali e cloud per il personale, i clienti, i partner e le identità non umane. Include funzionalità come:
 
  • Accesso SSO (Single Sign-On) per semplificare l'accesso tra applicazioni e servizi.
  • ⁠Autenticazione a più fattori, inclusi l'accesso senza password e l'autenticazione a due fattori come dati biometrici, chiavi FIDO e applicazioni di autenticazione.
  • ⁠Gestione degli accessi con privilegi per proteggere e monitorare gli account ad alto impatto con autorizzazioni elevate.
  • ⁠Sicurezza di accesso che protegge da attacchi di forza bruta, riutilizzo delle password e hijack della sessione.
  • ⁠⁠Accesso condizionale che adatta le autorizzazioni in base a segnali in tempo reale come livello di rischio, posizione e integrità del dispositivo.
  • ⁠Protezione delle identità con rilevamento delle minacce in tempo reale e risposta automatizzata.
  • ⁠Accesso di rete moderno alle reti pubbliche e private.
  • ⁠Governance degli accessi per monitorare, esaminare e automatizzare il modo in cui utenti e sistemi ottengono l'accesso.
Questa piattaforma unificata aiuta a proteggere tutte le identità, umane e non umane, supportando al tempo stesso l'accesso sicuro in ambienti cloud e ibridi. Con strumenti integrati per governance, autorizzazioni e automazione, Microsoft Entra offre alle organizzazioni la flessibilità di gestire l'identità a ogni livello.

ID dei carichi di lavoro di Microsoft Entra

Man mano che le aziende usano più automazione, applicazioni cloud e servizi connessi, la gestione delle identità software diventa importante quanto la protezione delle identità umane. ID dei carichi di lavoro di Microsoft Entra offre strumenti centralizzati per proteggere queste identità non umane, includendo entità servizio, applicazioni e identità gestite, per aiutare i team a:
 
  • Assegnare l'accesso senza credenziali hardcoded
  • Tenere traccia del modo in cui il software si connette tra ambienti
  • Monitorare l'integrità e l'utilizzo delle identità
Insieme a Microsoft Entra ID Protection, ID dei carichi di lavoro monitora continuamente le identità non umane per rilevare segnali di compromissione, come segreti esposti, modelli di accesso insoliti o corrispondenze con intelligence sulle minacce, e li segnala per una correzione immediata.

Funzionalità

Proteggere l'accesso non umano in ambienti estesi con le funzionalità di ID dei carichi di lavoro di Microsoft Entra, ad esempio:
 
  • Rilevamento automatico delle identità. Rilevare e inventariare le identità delle attività, come applicazioni, servizi e script, in Azure e negli ambienti ibridi.
  • ⁠Autenticazione senza credenziali. Eliminare la necessità di archiviare password o chiavi di accesso nel codice usando identità gestite e token temporanei per un accesso sicuro e automatizzato.
  • ⁠Applicazione dell'accesso con privilegi minimi. Applicare autorizzazioni basate sui ruoli che limitano l'accesso a ciò che serve a ogni attività, contribuendo a ridurre il rischio di identità con privilegi eccessivi.
  • ⁠Accesso condizionale per i carichi di lavoro. Applicare criteri in tempo reale in base al livello di rischio, alla posizione e al contesto per estendere i controlli Zero Trust alle identità non umane.
  • ⁠Monitoraggio e segnalazione centralizzati. Mantenere la visibilità sull'attività delle identità dei carichi di lavoro con registrazione integrata, rilevamento delle anomalie e segnalazioni pronte per il controllo.
  • ⁠Integrazione con l'ecosistema Microsoft Entra. Usare ID dei carichi di lavoro di Microsoft in combinazione con Entra ID, ID Protection, ID Governance e altri strumenti di sicurezza Microsoft per una protezione unificata delle identità.
Risultati

Le organizzazioni che usano ID dei carichi di lavoro di Microsoft Entra possono:
 
  • Individuare e gestire automaticamente le identità dei carichi di lavoro in Azure e in altri ambienti.
  • ⁠Applicare l'accesso con privilegi minimi con il controllo degli accessi in base al ruolo e i criteri di accesso condizionale.
  • Rafforzare la protezione delle credenziali rimuovendo i segreti hardcoded e abilitando metodi di autenticazione sicuri.
  • ⁠Migliorare la visibilità sulla sicurezza attraverso il monitoraggio continuo e il rilevamento dei rischi basato sull'attività.
  • ⁠Semplificare controlli e conformità con la governance centralizzata delle identità e i controlli dei criteri.
Scenari di esempio che riflettono sfide reali

Automatizzare il rilascio sicuro del software nei servizi finanziari

Un istituto finanziario crea e distribuisce applicazioni rivolte ai clienti usando strumenti automatizzati per compilare e avviare il software. Per ridurre il rischio di esposizione delle credenziali, usa ID dei carichi di lavoro di Microsoft Entra per assegnare identità gestite a ogni fase del ciclo di rilascio.

Questo aiuta l'organizzazione a:
 
  • ⁠Eliminare i segreti hardcoded negli script di automazione.
  • ⁠Limitare l'accesso ai dati finanziari sensibili e alle API in base all'ambiente e all'attività.
  • Accelerare i controlli di conformità mantenendo percorsi di accesso ben definiti.
Supportare uno scambio dati affidabile nei sistemi IoT sanitari

Un fornitore di servizi sanitari usa dispositivi medici abilitati per l'IoT per raccogliere e inviare i dati di telemetria dei pazienti ad applicazioni ospitate nel cloud per il monitoraggio in tempo reale. A ogni dispositivo viene assegnata un'identità univoca usando ID dei carichi di lavoro di Microsoft Entra per validarne l'autenticità e proteggere la comunicazione.

Con questo approccio, il provider può:
 
  • ⁠Autenticare automaticamente i dispositivi prima che trasmettano i dati dei pazienti.
  • ⁠Impedire ai dispositivi non autorizzati di accedere ai sistemi sanitari regolamentati.
  • ⁠Semplificare la gestione delle identità quando si sostituiscono o si dismettono i dispositivi.
Proteggere l'accesso per i bot di automazione del commercio al dettaglio

Una grande catena di vendita al dettaglio usa bot basati sull'IA per monitorare l'inventario, riordinare le forniture e analizzare le tendenze dei punti vendita. Ogni bot richiede un accesso personalizzato ai sistemi interni, come i database di inventario o le API dei fornitori. ID dei carichi di lavoro di Microsoft Entra consente al team IT di assegnare e applicare autorizzazioni precise per ogni bot.

Questo consente all'azienda di:
 
  • Assegnare l'accesso in base alla funzione specifica di ogni bot.
  • ⁠Ridurre al minimo il rischio evitando autorizzazioni predefinite troppo ampie.
  • ⁠Eseguire controlli delle attività per garantire la conformità agli standard interni e di settore.

Domande frequenti

  • Un esempio di identità non umana è un'applicazione basata sul cloud che deve accedere a un database. Anziché usare l'accesso di una persona, all'app viene assegnata un'identità digitale per consentirle di connettersi, leggere o scrivere dati in modo sicuro, proprio come farebbe un utente. Questa identità consente all'app di autenticarsi ed eseguire automaticamente le attività, senza intervento umano.
  • Esistono diversi tipi comuni di identità non umane, ognuno progettato per aiutare il software ad accedere in modo sicuro a sistemi e dati:

    1. Gli account di servizio sono account creati manualmente usati da applicazioni o servizi per eseguire attività, accedere a file o connettere sistemi, spesso in ambienti locali o legacy.

    2. Le identità gestite sono create e gestite automaticamente dalle piattaforme cloud. Queste identità gestiscono l'autenticazione senza bisogno di archiviare credenziali, rendendole più semplici e sicure da usare su larga scala.

    3. Le entità servizio sono identità digitali per applicazioni o servizi in una directory cloud. Sono comunemente usate per l'automazione, le distribuzioni o la connessione di diversi strumenti e servizi cloud con controlli di accesso granulari.

    Ogni tipo svolge un ruolo chiave nel supportare l'automazione sicura e la comunicazione da macchina a macchina.
  • La differenza principale tra le identità umane e le identità non umane è chi o cosa rappresentano:
     
    • Le identità umane sono collegate a persone reali, come dipendenti, partner o collaboratori esterni. Queste identità vengono usate per accedere, prendere decisioni e interagire manualmente con i sistemi. In genere sono protette con nome utente, password e autenticazione a più fattori.

    • Le identità non umane sono assegnate al software, ad esempio applicazioni, servizi, bot o script, in modo che possano accedere automaticamente a sistemi e dati. Queste identità consentono alla tecnologia di svolgere attività senza l'intervento diretto di persone e vengono spesso usate nell'automazione, nei servizi cloud o nella comunicazione da macchina a macchina.

    Entrambi i tipi di identità devono essere gestiti in modo sicuro, ma le identità non umane spesso richiedono strumenti e gestione diversi perché possono crescere rapidamente e operare in background.  

Segui Microsoft Security

Italiano (Italia) Privacy per l'integrità dei consumer Riferimenti societari Contatta Microsoft Privacy Gestisci i cookie Condizioni per l'utilizzo Marchi Informazioni sulle inserzioni EU Compliance DoCs